Wearable: anelli, smartwatch e sensori

Dallo smart ring allo smartwatch con ECG fino al sensore glicemico senza ricetta: i wearable per la salute sono da tempo arrivati sugli scaffali e al polso della clientela. La panoramica mostra quali dispositivi sono attualmente disponibili, che cosa misurano davvero, dove passa il confine fra lifestyle e dispositivo medico – e che cosa dice l'Incaricato federale della protezione dei dati riguardo a questi dati sanitari sensibili.

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Mario Punch · August 10, 2026 · 7 min read
Wearable: anelli, smartwatch e sensori

Punti chiave

  • Anelli, orologi, cerotti, occhiali: i wearable misurano oggi FC, HRV, SpO₂, temperatura cutanea, sonno, ECG e persino in continuo il glucosio interstiziale.
  • Benessere ≠ dispositivo medico: solo le funzioni certificate (p. es. ECG/fibrillazione atriale, CGM) sono clinicamente validate – il resto è «benessere» senza valore vincolante.
  • Prima la protezione dei dati: l’IFPDT classifica i dati sanitari come degni di particolare protezione e consiglia di verificare prima dell’acquisto luogo di memorizzazione, cifratura e vincolo di scopo.
  • Un’opportunità per la farmacia: i wearable convengono come integrazione dell’assortimento – chi tratta i dispositivi e consiglia con competenza la clientela guadagna fatturato, profilo di competenza e fidelizzazione.

Il corpo diventa fornitore di dati

Ciò che dieci anni fa era iniziato come contapassi è oggi una fitta rete di sensori sul corpo e nel corpo. Un terzo della popolazione porta già uno smartwatch o un fitness tracker, e questi dispositivi da tempo non misurano più soltanto il movimento: frequenza cardiaca, variabilità della frequenza cardiaca (HRV), saturazione di ossigeno, temperatura cutanea, fasi del sonno, un ECG monocanale oppure – tramite un sottile filamento sotto la pelle – il valore glicemico in continuo. Per la farmacia questo è doppiamente rilevante: la clientela arriva alla consulenza con valori, avvisi e domande che fino a poco tempo fa erano riservati allo studio medico – e molti di questi dispositivi possono nel contempo essere inseriti in modo sensato nell’assortimento.

Il mercato si ordina per forme costruttive: anelli al dito, orologi e braccialetti al polso, cerotti sul braccio o sul torace e, sempre più, occhiali. Una differenza fondamentale nella tecnica di misurazione spiega molti dibattiti sulla precisione: gli orologi misurano il polso per lo più per riflessione (una luce verde viene rimandata indietro dalla pelle), gli anelli utilizzano spesso la trasmissione – la luce attraversa il tessuto più sottile del dito, il che a corpo a riposo fornisce valori più precisi.

Anello intelligente nella mano
Gli smart ring misurano per trasmissione polso, HRV e temperatura – per lo più come dispositivi di benessere, non come dispositivi medici.

Panoramica dei dispositivi attuali

La selezione seguente rispecchia ciò che nel 2026 è ampiamente disponibile in commercio – e distingue la misurazione di benessere, priva di valore vincolante, da quelle funzioni omologate come dispositivo medico (CE/Swissmedic) o dotate di clearance FDA.

ProdottoFormaChe cosa misuraStato regolatorio
Oura Ring 4AnelloFC, HRV, SpO₂, temperatura cutanea, frequenza respiratoria, sonno, attivitàBenessere (non dispositivo medico), abbonamento
Samsung Galaxy RingAnelloFC, HRV, temperatura cutanea, sonno con indicazioni sulle apnee, attivitàBenessere, senza abbonamento
Ultrahuman Ring AirAnelloFC, HRV, temperatura cutanea, sonno, movimento, coaching glicemicoBenessere, senza abbonamento
Apple Watch (Series/Ultra)SmartwatchECG monocanale, avviso di fibrillazione atriale, SpO₂, FC, rilevamento caduteFunzione ECG/FA omologata come dispositivo medico
Withings ScanWatch 2Smartwatch ibridoECG, fibrillazione atriale, SpO₂, temperatura cutanea, sonno, FCMarcatura CE medica / clearance FDA
Whoop (fascia)BraccialettoFC, HRV, frequenza respiratoria, temperatura cutanea, sonno, caricoIn gran parte benessere, modello ad abbonamento
Dexcom Stelo / Abbott LingoCerotto/sensoreGlucosio interstiziale, in continuo (CGM)Dispositivo medico, in parte disponibile senza ricetta
Ray-Ban Meta / smart glassesOcchialiFotocamera, audio, display – (ancora) nessun parametro vitaleNon è un prodotto sanitario, elevata rilevanza per la protezione dei dati

Colpisce il CGM senza ricetta: con dispositivi come Stelo e Lingo il sensore glicemico continuo ha lasciato la nicchia della terapia del diabete e si rivolge a utenti attenti alla salute e senza diabete. Per la consulenza questo significa spiegare che queste varianti consumer – diversamente dai sistemi terapeutici – rinunciano deliberatamente agli allarmi di ipo- e iperglicemia e non sostituiscono una terapia seguita dal medico.

Misurazione glicemica continua sul braccio
I sensori CGM senza ricetta applicati al braccio misurano il glucosio interstiziale 24 ore su 24 e trasmettono i valori allo smartphone.

Benessere o dispositivo medico – il confine decisivo

La frase più importante per ogni colloquio di consulenza è: non ogni cifra sul display è un valore di misura clinico. Uno stesso dispositivo può combinare funzioni di dispositivo medico verificate e valori di benessere puramente informali. La funzione ECG dell’Apple Watch, per esempio, è omologata ed è stata esaminata nell’ampio Apple Heart Study: su oltre 419'000 partecipanti, fra coloro che avevano ricevuto una notifica di polso irregolare e avevano poi indossato un cerotto ECG, il 34 per cento presentava effettivamente una fibrillazione atriale; il valore predittivo positivo dell’avviso sul polso era pari a 0,84. Un segnale forte – ma non un lasciapassare per lo screening, perché si verificano altrettanto falsi allarmi e inutili insicurezze.

Per i valori di puro benessere come «livello di stress», «readiness» o «qualità del sonno» una simile validazione manca il più delle volte del tutto. Si basano su algoritmi proprietari dei produttori, la cui base non è pubblica. Servono all’auto-osservazione di tendenze, non alla diagnosi. Chi traccia con nettezza questa linea di demarcazione evita entrambi i rischi: la sopravvalutazione di un valore di benessere e la banalizzazione di un vero allarme da dispositivo medico.

Criteri per assortimento e consulenza

Se un dispositivo si addica all’assortimento e come consigliarlo si chiarisce con una piccola griglia, che consente di valutare ogni modello:

  • Omologazione: la funzione concreta è un dispositivo medico (CE/Swissmedic, FDA)? Solo allora è pensata per decisioni sanitarie.
  • Metodo di misurazione e precisione: trasmissione o riflessione, esistono studi di validazione indipendenti? I valori rilevati a corpo a riposo sono più affidabili di quelli in movimento.
  • Utilità anziché diluvio di dati: la misurazione porta a un’azione sensata – oppure produce solo cifre che accrescono pressione e autosorveglianza?
  • Idoneità quotidiana: autonomia della batteria, comfort di utilizzo e soprattutto costi di abbonamento correnti, che spesso sono ciò che sblocca molte funzioni.
  • Protezione dei dati: dove si trovano i dati, come vengono trasmessi e per quale scopo vengono riutilizzati?

Proprio l’ultimo punto viene spesso sottovalutato – ed è quello in cui la farmacia offre un reale valore aggiunto.

Protezione dei dati: i dati più sensibili al polso

I dati sanitari sono giuridicamente considerati dati personali degni di particolare protezione, con un elevato potenziale di abuso. L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) segnala che, per via del loro utilizzo costante, i wearable generano profili di movimento e di parametri vitali senza lacune, che penetrano in profondità nella sfera privata e intima. Poiché i dispositivi sono così poco appariscenti, raccolgono inoltre facilmente dati di terzi non coinvolti.

L’IFPDT raccomanda di leggere l’informativa sulla protezione dei dati già prima dell’acquisto e di verificare se i dati vengono trasmessi in forma cifrata, dove sono memorizzati (localmente o nel cloud), se sono previsti aggiornamenti di sicurezza a lungo termine e se esiste un punto di contatto in Svizzera. Durante l’uso vale: concedere all’app solo le autorizzazioni realmente necessarie, installare tempestivamente gli aggiornamenti e disinstallare le app inutilizzate. L’utilizzo dei dati sanitari a scopo di marketing richiede un consenso esplicito.

L’IFPDT valuta in modo particolarmente critico gli occhiali intelligenti: la loro funzione foto e video nascosta può registrare l’ambiente circostante senza che ci si accorga – un motivo per cui questa categoria rientra in ogni dibattito sui wearable, nonostante l’assenza di sensori vitali. La registrazione occulta può inoltre essere penalmente rilevante in Svizzera (art. 179bis segg. CP).

Smartwatch al polso
Gli smartwatch uniscono funzioni omologate da dispositivo medico, come l'ECG, a valori di benessere privi di valore vincolante – la clientela raramente li distingue.

Ne vale la pena per la farmacia?

Sì – e in entrambi i modi: come prodotto a scaffale e come prestazione di consulenza. I wearable spostano le misurazioni dalla clinica alla vita quotidiana e con esse le domande dallo studio medico alla farmacia. Chi tiene una selezione di dispositivi serve una domanda crescente proprio là dove la clientela cerca comunque fiducia e competenza – e si distingue dal semplice acquisto online, dove nessuno contestualizza i valori.

La sola vendita però non basta; è la consulenza a rendere prezioso il prodotto. Essa risponde alle tre domande su cui la clientela si arena in rete: questo valore è un reperto validato da dispositivo medico o una tendenza di benessere? Un avviso di fibrillazione atriale giustifica un accertamento medico – oppure un «punteggio del sonno scadente» alimenta solo una preoccupazione inutile? E che cosa succede ai dati sensibili che vi stanno dietro?

Chi distingue con sicurezza questi tre livelli – evidenza, utilità e protezione dei dati – e sa vendere subito i dispositivi adatti trasforma un gadget lifestyle in un utile strumento di salute. È proprio qui che sta l’opportunità: la farmacia diventa la guida affidabile in un mercato che cresce più in fretta della conoscenza di ciò che quelle cifre significhino davvero.

Riferimenti
  1. Perez MV, Mahaffey KW, Hedlin H, et al. Large-Scale Assessment of a Smartwatch to Identify Atrial Fibrillation (Apple Heart Study). New England Journal of Medicine. 2019.
  2. Godfrey A, Hetherington V, Shum H, et al. From A to Z: Wearable technology explained. Maturitas. 2018;113:40–47.
  3. Babu M, Lautman Z, Lin X, et al. Wearable Devices: Implications for Precision Medicine and the Future of Health Care. Annual Review of Medicine. 2024;75:401–415.
  4. US Food and Drug Administration. Clearance des Dexcom Stelo Glucose Biosensor System als erste rezeptfreie kontinuierliche Glukosemessung (März 2024) sowie des Abbott Lingo (Juni 2024).
  5. Withings. Medizinische CE-Kennzeichnung und FDA-Clearance der ScanWatch für EKG-Aufzeichnung und Vorhofflimmern-Erkennung. Herstellerinformation.
  6. Eidgenössischer Datenschutz- und Öffentlichkeitsbeauftragter (EDÖB). Wearables. edoeb.admin.ch. Abgerufen im August 2026.
  7. Swissmedic. Medizinprodukte – Informationen zur Regulierung und Marktüberwachung in der Schweiz. Abgerufen im August 2026.
  8. Bitkom. Nutzung von Smartwatches und Fitness-Trackern in Deutschland. 2024.
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Mario Punch

Autorin/Autor bei Dispensio.

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