Fitoterapia nelle infezioni respiratorie: consulenza basata sull’evidenza

Le infezioni respiratorie acute sono per lo più di origine virale, gli antibiotici spesso non indicati. Di fronte al crescente consumo di antibiotici e alle difficoltà di approvvigionamento, la consulenza basata sull'evidenza in farmacia diventa sempre più importante. Questo articolo illumina lo stato attuale degli studi e l'impiego pratico di fitoterapici come Pelargonium, echinacea e cineolo nell'ambito dell'antibiotic stewardship.

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Rosa Berg · May 25, 2026 · 19 min read
Fitoterapia nelle infezioni respiratorie: consulenza basata sull’evidenza

Punti chiave

  • Le infezioni respiratorie acute sono per lo più virali; la fitoterapia è un’opzione standard basata sull’evidenza.
  • Pelargonium sidoides, Echinacea purpurea e 1,8-cineolo dispongono di buoni dati per bronchite acuta, raffreddore e rinosinusite.
  • La consulenza in farmacia è centrale per l’antibiotic stewardship e richiede la conoscenza di indicazioni e segnali d’allarme.
  • La maggior parte dei fitoterapici è automedicazione, singoli preparati sono rimborsati (elenco delle specialità), il che va considerato nella consulenza.

Nell’ambito ambulatoriale in Svizzera si consumano 9,4 dosi giornaliere definite di antibiotici per 1000 abitanti al giorno (DID), un aumento rispetto alla fase minima della pandemia di Covid (7,3 DID nel 2021). Più del 30 per cento di queste prescrizioni riguarda malattie delle vie respiratorie superiori, dove gli antibiotici non sono indicati nella grande maggioranza dei casi. [1,2] Nel contempo, alla fine del 2025 in Svizzera quasi 600 preparati non erano disponibili, fra cui numerosi antibiotici. [3] La farmacia, come istanza di consulenza vicina al domicilio per l’automedicazione sintomatica – e per la verifica dell’indicazione basata sull’evidenza – diventa così più importante che mai. In questa costellazione i fitoterapici svolgono un ruolo centrale: non come sostituto là dove gli antibiotici sono indicati, bensì come opzione efficace e sicura per il trattamento sintomatico dell’infezione respiratoria virale acuta.

In sintesi

  • Le infezioni respiratorie acute sono per oltre il 90% virali; gli antibiotici non sono indicati nella grande maggioranza dei casi. La strategia svizzera contro le resistenze agli antibiotici (StAR) e il piano d’azione One Health 2024-2027 mirano a stabilizzare il consumo ambulatoriale (attualmente 9,4 DID, valore obiettivo ≤10,2 DID) e a ridurre le grandi differenze regionali (Svizzera tedesca 7,8 DID contro Svizzera romanda 13,1 DID). [1,2]
  • Pelargonium sidoides (EPs 7630, Kaloba/Umckaloabo): uso tradizionale HMPC (revisione 2, 29.5.2024; estensione ai bambini dai 3 anni); la revisione Cochrane 2013 e le metanalisi mostrano una riduzione dei sintomi nella bronchite acuta (riduzione del BSS di 2,80 punti rispetto al placebo). [4,5,6]
  • Echinacea purpurea: uso ben consolidato HMPC (radix); Cochrane 2014 con evidenza contrastante, nuova metanalisi 2025 nei bambini con una riduzione significativa delle prescrizioni di antibiotici (RR 0,18; IC 95% 0,13-0,25). [7,8]
  • 1,8-cineolo (eucaliptolo): diversi studi randomizzati controllati con placebo nella bronchite acuta, nella rinosinusite non purulenta e nell’esacerbazione di BPCO; mucolitico, antinfiammatorio, broncodilatatore. [9,10,11]
  • Realtà tariffale svizzera: la maggior parte dei fitoterapici per le infezioni respiratorie è automedicazione (categoria di dispensazione D); singoli preparati (p. es. le compresse EchinaMed e lo spray per il mal di gola di A. Vogel) figurano nell’elenco delle specialità e sono quindi rimborsati dall’assicurazione obbligatoria su prescrizione medica. [12]

Contesto clinico

Le infezioni acute delle vie respiratorie superiori (uRTI) – rinosinusite acuta, faringite, bronchite acuta – rientrano fra i motivi di consultazione più frequenti nella medicina di famiglia e fra le occasioni di consulenza più frequenti in farmacia. L’eziologia è virale in oltre il 90% dei casi. Gli antibiotici non sono indicati, salvo poche eccezioni (sinusite batterica accertata con complicanze, faringite da streptococco di gruppo A con reperti clinicamente univoci, sovrainfezione batterica in popolazioni a rischio). [1,2]

In Svizzera il consumo ambulatoriale di antibiotici è di nuovo nettamente aumentato dopo la fase minima della pandemia: 9,4 DID nel 2023 contro 7,3 DID nel 2021. Questi 9,4 DID restano al di sotto della media europea (media UE 2022: 17,0 DID), ma la crescita è chiara: l'87 per cento del consumo avviene nella pratica ambulatoriale. Presso i medici di famiglia, il 30 per cento delle prescrizioni di antibiotici riguarda malattie delle vie respiratorie superiori e un ulteriore 28 per cento le infezioni delle vie urinarie. [2] Le differenze regionali sono ampie: la Svizzera tedesca si colloca a 7,8 DID, la Svizzera romanda a 13,1 DID, il Ticino a 12,4 DID.

La strategia svizzera contro le resistenze agli antibiotici (StAR) è in attuazione dal 2015; il piano d’azione One Health 2024-2027 è stato approvato dal Consiglio federale il 26 giugno 2024. [1] La Società svizzera di infettivologia (SSI) pubblica linee guida prescrittive basate sull’evidenza per il trattamento delle infezioni più frequenti (ssi.guidelines.ch); l’Istituto bernese di medicina di famiglia (BIHAM) ha sviluppato ausili decisionali per la scelta partecipativa sugli antibiotici; il progetto ASAP (Antimicrobial Stewardship in Ambulatory care Platform) è stato lanciato nel 2023. [13,14] Nel 2025 il Consiglio federale ha inoltre avviato l’iter legislativo per la dispensazione unitaria di antibiotici – un progetto in consultazione è annunciato entro fine 2026, con dispensazione unitaria vincolante per le farmacie e facoltativa per gli studi medici. [15]

In questa costellazione la fitoterapia è un tassello clinicamente e politicamente rilevante della consulenza. Diversi principi attivi vegetali dispongono, per le infezioni respiratorie virali acute, di una classificazione HMPC consolidata o tradizionale nonché di evidenze da studi randomizzati controllati. L’impiego controllato di fitoterapici nella bronchite acuta e nelle sindromi da raffreddamento non è dunque un’alternativa «più blanda», bensì una procedura standard fondata sull’evidenza, esplicitamente considerata nelle linee guida europee di antibiotic stewardship. [16]

Pelargonium sidoides (EPs 7630, Kaloba / Umckaloabo)

Il Pelargonium sidoides (geranio del Capo, estratto di radice EPs 7630) è disponibile in Svizzera con i nomi commerciali Kaloba e Umckaloabo in gocce, pastiglie e compresse rivestite (categoria di dispensazione D). L’estratto idroalcolico di radice contiene cumarine, fenoli semplici e polifenoli contenenti proantocianidine.

Indicazione e profilo d’azione: la monografia HMPC dell’EMA è stata adottata il 29 maggio 2024 nella revisione 2 (EMA/HMPC/648100/2022). [4] Classifica il Pelargonium sidoides come medicamento vegetale tradizionale (uso tradizionale), con come campi d’applicazione il sollievo dei sintomi nella bronchite acuta e nelle malattie da raffreddamento. La revisione 2 estende la popolazione target a livello HMPC dell’UE ai bambini dai 3 anni (prima dai 6 anni), sulla base di dati di sicurezza relativi a oltre 1600 bambini di 3-5 anni provenienti dal programma di sviluppo clinico. In Svizzera Kaloba e Umckaloabo erano già in precedenza omologati da Swissmedic dai 2 anni.

Evidenza: la revisione Cochrane di Timmer e collaboratori (2013) riassume diversi studi randomizzati sul Pelargonium sidoides nelle infezioni respiratorie acute. [5] La metanalisi di Agbabiaka e collaboratori (Phytomedicine 2008) mostra per la bronchite acuta negli adulti un miglioramento del Bronchitis Severity Score (BSS) rispetto al placebo dopo sette giorni di terapia, in media di 2,80 punti (IC 95% 2,44-3,15). Una metanalisi successiva (Matthys et al. 2016) documenta inoltre una riduzione significativa della durata dell’incapacità lavorativa, in media di 1,73 giorni rispetto al placebo. [6] Cochrane classifica la qualità dell’evidenza come «bassa» per la bronchite acuta e «molto bassa» per la rinosinusite acuta e il raffreddore – eterogeneità metodologica, studi prevalentemente finanziati dai produttori.

Conoscenze meccanicistiche 2024: un recente articolo di rassegna su Frontiers in Pharmacology (Cinatl et al., 2024) descrive diversi meccanismi antivirali e immunomodulatori di EPs 7630, fra cui l’inibizione della replicazione del SARS-CoV-2 in vitro, la stimolazione della frequenza del battito ciliare e la modulazione dell’immunità innata. [17] Questi meccanismi spiegano l’ampio spettro di indicazioni cliniche, ma non sostituiscono l’evidenza clinica.

Dosaggio pratico (HMPC): adulti e adolescenti ≥12 anni: 30 gocce 3× al giorno; bambini 6-12 anni: 20 gocce 3× al giorno; bambini 3-5 anni (nuovo dalla revisione 2 HMPC): 10 gocce 3× al giorno. Durata tipica del trattamento 7-10 giorni. In Svizzera il dosaggio del Compendium comincia già dai 2 anni (5 gocce 3× al giorno); i dosaggi 6-12 anni e ≥12 anni corrispondono a quelli HMPC.

Echinacea purpurea (Echinaforce, EchinaMed)

L’Echinacea purpurea (echinacea purpurea, Asteracee) è di gran lunga la sostanza fitoterapica più utilizzata in Svizzera per i sintomi da raffreddamento. Il preparato principale è Echinaforce (A. Vogel), un estratto etanolico ottenuto per il 95% da erba fiorita e per il 5% da radice; nell’elenco delle specialità figurano i preparati affini compresse EchinaMed e spray per il mal di gola EchinaMed (in combinazione con la salvia). [12,18]

Classificazione HMPC: la monografia dell’EMA classifica Echinacea purpurea radix come uso ben consolidato per la prevenzione e la terapia delle malattie da raffreddamento (EMA/HMPC/424583/2016) ed Echinacea purpurea herba recens come uso tradizionale (EMA/HMPC/48704/2014). La monografia della Commissione E e l’ESCOP riportano indicazioni comparabili. [19,20]

Evidenza – Cochrane 2014: la rassegna sistematica di Karsch-Völk e collaboratori (Cochrane Database Syst Rev 2014) ha valutato 24 studi in doppio cieco per un totale di 4631 partecipanti. [8] A causa della notevole eterogeneità dei preparati di echinacea impiegati (specie, parti della pianta e metodi di estrazione diversi), gli autori hanno rinunciato a un’analisi principale aggregata. Concludono che estratti alcolici e succhi pressati a base delle parti aeree di E. purpurea possono avere effetti favorevoli sui sintomi da raffreddamento negli adulti, ma che l’evidenza di effetti terapeutici clinicamente rilevanti è debole.

Nuova metanalisi 2025 nei bambini: una rassegna sistematica e metanalisi pubblicata nell’aprile 2025 (Complementary Therapies in Medicine, 9 studi randomizzati con n=3169) mostra per Echinacea purpurea nelle uRTI pediatriche una riduzione della durata del trattamento (SMD −0,19), dell’incidenza (RR 0,81, IC 95% 0,75-0,87) e – clinicamente particolarmente rilevante – del consumo di antibiotici di oltre l'80 per cento (RR 0,18, IC 95% 0,13-0,25). [7] Gli eventi indesiderati risultavano lievemente aumentati (RR 1,38).

Realtà assistenziale svizzera: Echinaforce non figura nell’elenco delle specialità ed è quindi pura automedicazione. Le compresse EchinaMed e lo spray per il mal di gola EchinaMed sono invece rimborsati (con prescrizione medica), il che può essere rilevante in pazienti a rischio o con infezioni ricorrenti. [12] Le assicurazioni complementari per la medicina complementare coprono, presso la maggior parte dei grandi assicuratori svizzeri, il 75-90 per cento dei costi della fitoterapia.

Controindicazioni e cautela: l’echinacea è controindicata in caso di allergia alle Asteracee. Per considerazioni teoriche i preparati di echinacea non sono raccomandati in presenza di malattie sistemiche progressive come tubercolosi, leucosi, collagenopatie, sclerosi multipla, AIDS, infezione da HIV e altre malattie autoimmuni, né in corso di terapia immunosoppressiva – questa precauzione non si basa su segnali di danno documentati, bensì sul meccanismo d’azione immunomodulatore.

1,8-cineolo (eucaliptolo, Soledum forte)

Il 1,8-cineolo (eucaliptolo, il componente principale dell’olio di eucalipto, 77-84%) è un ossido monoterpenico con azione mucolitica, antinfiammatoria, broncodilatatrice e antimicrobica documentata. In Svizzera il 1,8-cineolo è disponibile soprattutto sotto forma di capsule molli gastroresistenti (Soledum forte, Bronchoforton).

Evidenza: tre studi randomizzati controllati con placebo sono particolarmente rilevanti:

Fischer e Dethlefsen (Cough 2013) hanno studiato 242 pazienti con bronchite acuta in uno studio in doppio cieco controllato con placebo. Il gruppo trattato con 200 mg di cineolo tre volte al giorno ha mostrato dopo quattro giorni di trattamento una riduzione significativamente maggiore del Bronchitis Sum Score rispetto al placebo (p = 0,0383). [9]

Kehrl, Sonnemann e Dethlefsen (Laryngoscope 2004) hanno testato il cineolo in 152 pazienti con rinosinusite acuta non purulenta riscontrando un miglioramento più rapido dei disturbi rispetto al placebo. [10]

Worth, Schacher e Dethlefsen (Respiratory Research 2009) hanno mostrato, in uno studio in doppio cieco su 242 pazienti con BPCO trattati con 200 mg di cineolo tre volte al giorno per sei mesi, una riduzione del tasso medio di esacerbazioni. [11]

Una recente rassegna sistematica del 2025 (Laryngoscope Investig Otolaryngol) conferma l’evidenza a favore del 1,8-cineolo nella rinosinusite acuta rispetto al placebo e a preparati fitoterapici di confronto. [21]

Dosaggio pratico: dose standard 200 mg 3× al giorno, almeno 30 minuti prima dei pasti, nella bronchite acuta per 4-10 giorni. Non raccomandato nei bambini sotto i 12 anni (rischio di aspirazione con preparazioni liquide di eucalipto). Nell’inalazione, massima cautela nei bambini sotto i 2 anni per il rischio di laringospasmo.

Associazione timo-edera (Bronchipret)

Timo (Thymus vulgaris) ed edera (Hedera helix) sono impiegati spesso in Svizzera come associazione fissa; il marchio più noto è Bronchipret in sciroppo e gocce (BNO 1200, prodotto da Bionorica). Il timo agisce in modo antimicrobico (timolo, carvacrolo), spasmolitico e secretomotorio; l’edera contiene saponine con azione espettorante e broncodilatatrice.

Evidenza: lo studio di fase IV di Kemmerich (Drug Res 2007, n=361) mostra per l’associazione fissa timo-edera, rispetto al placebo, una riduzione significativa degli accessi di tosse e del Bronchitis Severity Score in 11 giorni di trattamento. [22] Uno studio osservazionale svizzero condotto in farmacia (Kruttschnitt et al. 2020, n=139) ha confermato l’efficacia di una monopreparazione di edera (EA 575) rispetto all’acetilcisteina. [23]

Monopreparazione di Hedera helix: la rassegna sistematica aggiornata di Holzinger e Chenot (Eur J Clin Pharmacol 2021) valuta 6 studi randomizzati, 1 studio controllato e 4 studi osservazionali e conclude: i preparati a base di edera sono sicuri nell’impiego contro la tosse dovuta a uRTI acuta e bronchite, gli effetti sono nel migliore dei casi minimi e di rilevanza clinica incerta. [24] Questa valutazione va comunicata con trasparenza nella consulenza.

Dosaggio pratico dello sciroppo Bronchipret: adulti e adolescenti: 5,4 ml 3× al giorno; bambini 6-11 anni: 4,0 ml 3× al giorno; bambini 2-5 anni: 3,2 ml 3× al giorno. La formulazione in gocce contiene alcol – nei bambini preferire lo sciroppo.

Piantaggine lanciuola (Plantago lanceolata)

La piantaggine lanciuola (Plantago lanceolata) viene tradizionalmente impiegata in caso di irritazione della mucosa orale e faringea e della tosse secca e irritativa che ne consegue. La monografia HMPC classifica le foglie di piantaggine lanciuola come uso tradizionale (EMA/HMPC/437858/2010 Corr.). [25] L’effetto si basa su mucillagini che formano una pellicola protettiva sulle mucose, nonché su glicosidi iridoidi (aucubina, catalpolo) con attività antinfiammatoria e antimicrobica.

In Svizzera la piantaggine lanciuola è disponibile in numerosi rimedi contro la tosse: succo pressato di pianta fresca, sciroppo, caramelle e prodotti in associazione (p. es. Drosinula di A. Vogel in combinazione con la drosera). Caramelle e pastiglie di piantaggine lanciuola sono una raccomandazione sensata in caso di tosse secca irritativa e mal di gola con irritazione mucosa – con la riserva che si tratta di preparati a uso tradizionale, che agiscono localmente sulla mucosa. In caso di tosse irritativa marcata anche la radice di altea (Althaea officinalis radix, uso tradizionale HMPC, EMA/HMPC/436680/2015) è un’opzione ben documentata; le sue mucillagini (polisaccaridi) formano una pellicola protettiva mucosale comparabile. I preparati svizzeri contengono radice di altea per esempio negli sciroppi per la tosse Phytopharma nonché in preparati in associazione con la piantaggine lanciuola.

Salvia e disturbi della gola

In caso di faringite acuta senza indizi di tonsillofaringite streptococcica (punteggio di Centor 0-2, assenza di febbre, di essudato e di tumefazione linfonodale) l’automedicazione sintomatica è il trattamento di scelta. La salvia (Salvia officinalis, uso ben consolidato HMPC per l’applicazione topica) presenta proprietà astringenti e antimicrobiche documentate; lo spray per il mal di gola EchinaMed (A. Vogel) combina estratto di salvia ed echinacea e figura in Svizzera nell’elenco delle specialità. [12,26] Uno studio comparativo ha mostrato per lo spray salvia-echinacea un’efficacia comparabile a quella di una combinazione clorexidina-lidocaina nella faringite acuta. [27]

Realtà svizzera dell’assistenza e delle tariffe

La realtà assistenziale svizzera per i fitoterapici nelle infezioni respiratorie è strutturata in modo eterogeneo:

Automedicazione (categoria di dispensazione D, OTC): la grande maggioranza dei preparati rilevanti – Kaloba e Umckaloabo (Pelargonium), Echinaforce in tutte le forme farmaceutiche, Bronchipret, Soledum forte, Drosinula, caramelle e sciroppi di piantaggine lanciuola – rientra nell’automedicazione. La consulenza avviene in farmacia secondo le corrispondenti posizioni tariffali della RBP V (controllo di sicurezza medicamento, se del caso controllo di sicurezza paziente per la clientela abituale con dossier).

Elenco delle specialità (rimborsato dall’assicurazione obbligatoria): singoli fitoterapici figurano nell’elenco delle specialità e sono assunti dall’assicurazione obbligatoria su prescrizione medica. Nell’ambito delle infezioni respiratorie si tratta soprattutto delle compresse EchinaMed (Echinacea purpurea, A. Vogel) e dello spray per il mal di gola EchinaMed (combinazione salvia-echinacea, A. Vogel). [12] Questa possibilità è rilevante in pazienti con bronchite cronica, infezioni respiratorie ricorrenti o in situazioni sensibili ai costi.

Fitoterapia medica come medicina complementare: dal 1999 (in via provvisoria) e stabilmente dal 2017 le prestazioni mediche di fitoterapia sono prestazioni obbligatorie dell’assicurazione di base (art. 4b OPre). [29] Presupposto è un titolo federale di specialista con perfezionamento in medicina complementare. La Società medica svizzera di fitoterapia SMGP segue scientificamente il settore.

Assicurazioni complementari: praticamente tutti i grandi assicuratori malattia svizzeri (CSS, Helsana, Sanitas, KPT, Swica e altri) prevedono, nelle loro assicurazioni complementari di medicina complementare, rimborsi del 50-90 per cento per i fitoterapici, di regola con un massimale di 500-3000 CHF per anno civile. Il presupposto è per lo più una prescrizione medica o la prescrizione da parte di una terapeuta riconosciuta.

Che cosa viene chiesto spesso al banco

Quattro tipiche situazioni di consulenza nella farmacia svizzera:

1. «Da ieri ho la tosse – può consigliarmi qualcosa di vegetale?»

Prima domanda: tosse produttiva (con espettorato) o tosse secca irritativa? In caso di tosse secca irritativa sono sensati i preparati di piantaggine lanciuola (sciroppo, caramelle) e la radice di altea. In caso di tosse produttiva con sintomatologia bronchitica nell’adulto la scelta è fra Pelargonium sidoides (EPs 7630 / Kaloba), l’associazione fissa timo-edera (Bronchipret) e il 1,8-cineolo (Soledum forte). Tutti e tre dispongono di evidenza da studi randomizzati controllati con placebo. Il Pelargonium viene preferito quando si desidera anche una componente immunomodulatrice; il cineolo in caso di tosse che necessita di espettorazione e di marcata problematica di secrezioni; l’associazione timo-edera come opzione ben tollerata con una lunga tradizione d’impiego. In caso di persistenza dei sintomi oltre 7-10 giorni, febbre alta, espettorato purulento o ematico, dispnea o popolazioni a rischio (BPCO, immunosoppressione, ≥75 anni), la valutazione spetta al medico.

2. «Mio figlio è raffreddato e tossisce da due giorni – servono antibiotici?»

Nei bambini con uRTI acuta senza segni di complicanza gli antibiotici non sono indicati nella grande maggioranza dei casi (oltre il 90% di genesi virale). [1,2] Da raccomandare concretamente: il Pelargonium sidoides è omologato in Svizzera come gocce Kaloba o Umckaloabo dai 2 anni (Compendium Swissmedic); la monografia HMPC dell’UE ha esteso la propria raccomandazione, nella revisione 2 (29 maggio 2024), ai bambini dai 3 anni (prima dai 6 anni). Lo sciroppo timo-edera (sciroppo Bronchipret) è omologato dai 2 anni; Echinacea purpurea (EchinaMed Junior, Echinaforce Junior) dai 4 anni. Una nuova metanalisi del 2025 mostra per l’echinacea nei bambini una riduzione delle prescrizioni di antibiotici di oltre l'80 per cento (RR 0,18). [7] Rendere i genitori attenti ai seguenti segnali d’allarme: difficoltà respiratoria, febbre alta >39 °C per 3 giorni, scarsa assunzione di liquidi, netto peggioramento delle condizioni generali, persistenza dei sintomi oltre 10 giorni – in tal caso consultazione medica.

3. «Prendo già Pelargonium, ora ho anche mal di gola. Posso prendere entrambi?»

Le gocce di Pelargonium sidoides agiscono per via sistemica (immunomodulatrice e antivirale); uno spray alla salvia o all’echinacea-salvia agisce localmente sulla mucosa faringea. La combinazione non pone problemi ed è anche clinicamente sensata. Lo spray per il mal di gola EchinaMed o le pastiglie alla salvia sono qui la raccomandazione più ovvia. Con un punteggio di Centor ≥3 (febbre >38 °C, essudato tonsillare, linfonodi cervicali dolenti e tumefatti, assenza di tosse) rinvio al medico di famiglia per l’accertamento di una faringite da streptococco di gruppo A.

4. «Basta che prenda l’echinacea per evitare il raffreddore?»

L’evidenza per l’echinacea nella profilassi è eterogenea. La revisione Cochrane 2014 non ha riscontrato differenze statisticamente significative sulla domanda «almeno un episodio di raffreddore» fra gruppi con echinacea e placebo; uno studio di quattro mesi pubblicato nel 2012 (Jawad et al., n=755) con Echinaforce ha invece mostrato un effetto preventivo con riduzione del numero di episodi e della durata dei sintomi. [28] Nella consulenza comunicare onestamente: l’echinacea può forse ridurre lievemente frequenza e gravità dei raffreddori, ma non è un meccanismo affidabile di prevenzione. Le misure generali (igiene delle mani, sonno sufficiente, movimento, alimentazione equilibrata, vaccinazioni secondo il piano di vaccinazione svizzero) sono più solidamente documentate nella prevenzione.

Sicurezza, controindicazioni, interazioni

Pelargonium sidoides: complessivamente molto ben tollerato. Effetti indesiderati occasionali: disturbi gastrointestinali, reazioni cutanee allergiche. Precedenti segnali di sicurezza su eventi epatotossici (Svezia, 2011) sono stati ridimensionati da successive valutazioni sistematiche; la revisione 2 HMPC del 29 maggio 2024 estende esplicitamente la popolazione target ai bambini dai 3 anni. [4,30] Nessuna interazione clinicamente rilevante nota con i medicamenti prescritti di frequente.

Echinacea purpurea: le controindicazioni sono l’allergia alle Asteracee, le malattie sistemiche progressive (tubercolosi, leucosi, collagenopatie, sclerosi multipla, infezione da HIV) e le malattie autoimmuni in corso di terapia immunosoppressiva. [19,20] I dati su danni effettivi in tali costellazioni sono limitati; la raccomandazione di cautela è fondata su considerazioni meccanicistiche, non documentata clinicamente. In gravidanza l’Echinacea purpurea può essere impiegata a breve termine (≤7 giorni); lo studio prospettico Motherisk di Gallo e collaboratori (Arch Intern Med 2000) ha confrontato 206 gestanti esposte all’echinacea con 206 controlli appaiati per età e rischio, senza differenze significative per malformazioni maggiori o altri esiti della gravidanza. Reazioni allergiche sporadiche (raramente anafilassi in soggetti sensibilizzati alle Asteracee).

1,8-cineolo: disturbi gastrici, raramente intolleranza gastrointestinale, reazioni allergiche. Cautela nei bambini sotto i 2 anni (rischio di laringospasmo in caso di assunzione diretta); in caso di asma bronchiale il broncospasmo è teoricamente possibile, ma non è stato documentato negli studi clinici.

Potenziale di interazione: le cumarine del Pelargonium sono state occasionalmente discusse come possibile potenziamento teorico dell’effetto degli anticoagulanti orali; non esiste evidenza clinica rilevante al riguardo. In pazienti in terapia con antagonisti della vitamina K o anticoagulanti orali diretti (DOAC) e contemporaneo impiego frequente di fitoterapia è sensata una documentazione consapevole nel dossier del paziente; dall’attuale base di dati non derivano tuttavia restrizioni clinicamente vincolanti. [4,5]

Strumento pratico: tabella decisionale sulla fitoterapia nelle infezioni respiratorie

Quadro clinicoRaccomandazione di prima sceltaLivello di evidenzaAvvertenza
Bronchite acuta nell’adulto, tosse produttivaPelargonium sidoides o 1,8-cineolo o associazione timo-ederaHMPC tradizionale o ben consolidato, diversi studi randomizzatiRinvio al medico in caso di persistenza >10 giorni, febbre, dispnea
Bronchite acuta nel bambino (produttiva)Gocce di Pelargonium sidoides (in CH dai 2 anni; estensione HMPC a 3-5 anni dal 5/2024)HMPC tradizionale, studi randomizzati per i 6-18 anniVerificare i segnali d’allarme; antibiotici solo con indicazione chiara
Tosse secca irritativaSciroppo o caramelle di piantaggine lanciuola; radice di alteaHMPC tradizionale, azione delle mucillaginiIn caso di lunga persistenza (>3 settimane) accertamento della tosse
Rinosinusite acuta non purulenta1,8-cineolo 200 mg 3×/giorno; eventualmente PelargoniumEvidenza da studi randomizzati (Kehrl 2004 Laryngoscope)In caso di complicanze sinusali (dolore frontale, sintomatologia unilaterale, verificare l’indicazione antibiotica) medico di famiglia
Profilassi del raffreddoreEchinacea purpurea (Echinaforce)Cochrane 2014 eterogenea, singoli studi preventivi positiviEscludere allergia alle Asteracee e malattie autoimmuni
Faringite senza indizi di streptococco ASpray o pastiglie salvia-echinaceaComparabile a clorexidina-lidocaina (Schapowal 2009, n=154)Punteggio di Centor ≥3 → accertamento dal medico di famiglia
Sintomi da raffreddamento, bambini 2-6 anniSciroppo timo-edera (sciroppo Bronchipret) dai 2 anni; Pelargonium dai 3 anniStudi randomizzati, HMPCIn caso di difficoltà respiratoria o febbre alta, subito dal medico
Infezioni ricorrenti (≥4/anno)Consultazione dal medico di famiglia; eventualmente compresse EchinaMed (elenco delle specialità)Studi di prevenzione con echinacea singolarmente positiviValutare un accertamento immunologico
Adulti in terapia anticoagulantePelargonium o echinacea in linea di principio possibiliNessun dato clinico solido sulle interazioniDocumentare nel dossier del paziente, informare il medico di famiglia

Prospettive 2026/2027

Tre sviluppi caratterizzeranno i prossimi anni per la fitoterapia nelle infezioni respiratorie nella farmacia svizzera.

Primo: la strategia svizzera di antibiotic stewardship StAR, con il suo piano d’azione One Health 2024-2027, valorizzerà ulteriormente il ruolo di consulenza della farmacia. Il progetto ASAP (Antimicrobial Stewardship in Ambulatory care Platform) coinvolge sempre più anche i farmacisti. [13,15] La probabile entrata in vigore della dispensazione unitaria di antibiotici (consultazione entro fine 2026, poi attuazione legislativa) rafforzerà ulteriormente il ruolo della farmacia come snodo critico: chi dispensa antibiotici solo nella quantità necessaria per trattamento vede necessariamente i pazienti, documenta la dispensazione e può nel contempo offrire alternative fitoterapiche per la terapia sintomatica di accompagnamento. [15]

Secondo: la revisione della LAMal del 21 marzo 2025 (pacchetto di contenimento dei costi 2) crea, presumibilmente dal 1° gennaio 2027, la base perché determinate prestazioni di farmacia possano essere fatturate all’assicurazione obbligatoria indipendentemente dalla dispensazione di medicamenti – fra cui esplicitamente analisi della medicazione, riconciliazione della medicazione, ottimizzazione della terapia e promozione dell’aderenza (myCare Start). [31] La consulenza strutturata sulle infezioni respiratorie ricorrenti potrebbe con il tempo essere integrata in queste prestazioni rimborsabili, con un potenziale considerevole per la farmacista o il farmacista formato in fitoterapia.

Terzo: le monografie HMPC vengono costantemente rielaborate. La revisione 2 del Pelargonium (29 maggio 2024), con l’estensione ai bambini dai 3 anni, ne è solo un esempio. [4] Chi in farmacia vuole restare aggiornato sullo stato dell’evidenza dovrebbe utilizzare le monografie HMPC (disponibili su ema.europa.eu) e quelle ESCOP come opere di riferimento accanto a PharmaWiki e al Compendio svizzero dei medicamenti. La Società medica svizzera di fitoterapia SMGP offre inoltre formazioni continue di alta qualità per farmaciste e farmacisti. [32]

Caso clinico

Il signor K., 47 anni, si presenta un giovedì mattina con tosse da cinque giorni, espettorato giallastro, lieve cefalea, senza febbre. Chiede: «Penso di aver bisogno di antibiotici – non può darmi qualcosa? Non posso andare dal medico di famiglia, domani ho un viaggio di lavoro.»

La farmacista rileva i punti centrali. Tosse produttiva con secrezione giallastra da cinque giorni; niente febbre, niente dispnea, niente dolori toracici; nessuna malattia preesistente, nessuna asma, non fumatore; nessuna medicazione a rischio; nessuna allergia. All’auscultazione – per quanto possibile con lo stetoscopio in un retro tranquillo – un lieve sibilo senza crepitii.

Spiega: gli antibiotici non sono indicati in questa costellazione. La colorazione gialla della secrezione non è un segno di infezione batterica, bensì di granulociti neutrofili – che compaiono anche nelle infezioni virali. Le linee guida della SSI e gli ausili decisionali del BIHAM sono chiari: nella bronchite acuta non complicata senza fattori di rischio il trattamento sintomatico è lo standard. [13,14] Indica al signor K. la possibilità di una consultazione telemedica di medicina di famiglia lo stesso pomeriggio (tramite Medi24 o simili) qualora desideri una conferma medica.

Per la terapia sintomatica raccomanda: Pelargonium sidoides (gocce Kaloba, 30 gocce 3× al giorno per 7 giorni) oppure, in alternativa, capsule di 1,8-cineolo (Soledum forte, 200 mg 3× al giorno prima dei pasti). Spiega la possibilità di scelta: il Pelargonium ha un’azione immunomodulatrice un po’ più ampia, il cineolo più proprietà espettoranti.

Il signor K. sceglie Kaloba. La farmacista gli dà un’indicazione complementare: bere a sufficienza, lavaggi nasali con sale marino, all’occorrenza paracetamolo o ibuprofene per la cefalea, nessun antitussivo di giorno (deve espettorare), eventualmente un antitussivo con codeina di notte (categoria di dispensazione B+ – consultazione e documentazione). Documenta la consulenza nel dossier del paziente (RBP V pos. 3004.00, controllo di sicurezza paziente).

Alla fine dice al signor K.: se dopo sette giorni i sintomi non si attenuano, se si aggiungono febbre, dispnea o sintomi generali marcati, oppure se durante il viaggio di lavoro si sente insicuro – consultazione medica in qualsiasi momento, telemedica o di persona. Gli scrive sullo scontrino il numero d’urgenza della permanenza di medicina di famiglia vicina alla sua destinazione.

Tre insegnamenti dal caso

  1. La farmacia è spesso la prima – e talvolta l’unica – istanza di consulenza nelle infezioni respiratorie virali acute. È qui che si decide se un paziente torna a casa con una fitoterapia acquisita autonomamente o viene rinviato al medico di famiglia.
  2. L’antibiotic stewardship non comincia dal medico di famiglia. Comincia in farmacia, con la consulenza pacata e basata sull’evidenza su un sintomo che i pazienti, senza accompagnamento farmaceutico, avrebbero molto probabilmente affrontato con la richiesta di un antibiotico.
  3. La fitoterapia non sostituisce la verifica dell’indicazione. Ne fa parte.

In breve

  • Le infezioni respiratorie acute sono per >90% virali – gli antibiotici non sono indicati nella maggior parte dei casi. La fitoterapia è un’opzione standard sostenuta dall’evidenza, non un’«alternativa più blanda».
  • Il Pelargonium sidoides (Kaloba/Umckaloabo) è, dopo la revisione 2 HMPC (29.5.2024), omologato dai 3 anni e dispone di solida evidenza da studi randomizzati per la bronchite acuta (riduzione del BSS di 2,80 punti vs placebo).
  • L’Echinacea purpurea (Echinaforce, EchinaMed) ha un uso ben consolidato HMPC; una nuova metanalisi 2025 mostra nei bambini una riduzione delle prescrizioni di antibiotici di oltre l'80 per cento (RR 0,18).
  • Il 1,8-cineolo (Soledum forte) dispone di evidenza da studi randomizzati per bronchite acuta, rinosinusite non purulenta ed esacerbazione di BPCO; dose 200 mg 3× al giorno.
  • Consulenza nel contesto dell’antibiotic stewardship: persistenza dei sintomi >10 giorni, febbre alta, dispnea, popolazioni a rischio → consultazione medica. Tutto il resto: fitoterapia sintomatica e osservazione del decorso.
  • Realtà tariffale svizzera: la maggior parte dei fitoterapici è automedicazione (categoria di dispensazione D); le compresse EchinaMed e lo spray per il mal di gola figurano nell’elenco delle specialità e sono rimborsati dall’assicurazione obbligatoria. Le assicurazioni complementari rimborsano il 50-90% dei costi della fitoterapia.
Riferimenti
  1. Bundesamt für Gesundheit (BAG) und Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV). Strategie Antibiotikaresistenzen Schweiz (StAR), One Health-Aktionsplan 2024–2027. Verabschiedet vom Bundesrat am 26. Juni 2024. Verfügbar unter: star.admin.ch.
  2. ANRESIS – Schweizerisches Zentrum für Antibiotikaresistenzen. Swiss Antibiotic Resistance Report (SARR) 2024 – Usage of Antibiotics and Occurrence of Antibiotic Resistance in Switzerland. Bern: BAG/BLV; 18. November 2024. (Ambulanter Verbrauch 9.4 DID 2023; 87% in ambulanten Praxen; 30% Antibiotikaverschreibungen für obere Atemwege, 28% für Harnwege bei Hausärzt:innen.)
  3. drugshortage.ch (Initiator: Enea Martinelli, Chefapotheker FMI). Aktuelle Lieferengpässe in der Schweiz – Stand Ende 2025: knapp 600 nicht lieferbare Präparate.
  4. European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). European Union herbal monograph on Pelargonium sidoides DC; Pelargonium reniforme Curt., radix. Revision 2, final. EMA/HMPC/648100/2022; 29. Mai 2024. (Traditional Use; neu Erweiterung der Zielpopulation auf Kinder ab 3 Jahren.)
  5. Timmer A, Günther J, Motschall E, Rücker G, Antes G, Kern WV. Pelargonium sidoides extract for treating acute respiratory tract infections. Cochrane Database Syst Rev. 2013;(10):CD006323. DOI: 10.1002/14651858.CD006323.pub3.
  6. Agbabiaka TB, Guo R, Ernst E. Pelargonium sidoides for acute bronchitis: a systematic review and meta-analysis. Phytomedicine. 2008;15(5):378–385. (BSS-Reduktion vs. Placebo: WMD 2.80 Punkte; 95% KI 2.44–3.15.) Ergänzend: Matthys H, Lehmacher W, Zimmermann A, et al. EPs 7630 in acute respiratory tract infections – a systematic review and meta-analysis. J Lung Pulm Respir Res. 2016;3(1):4–15.
  7. Echinacea purpurea pediatric URTI Meta-Analyse: “Efficacy and safety of Echinacea purpurea in treating upper respiratory infections and complications of otitis media in children: Systematic review and meta-analysis.” Complement Ther Med. 2025. PMID: 40311928. (n=3'169; URTI-Inzidenz RR 0.81 [95% KI 0.75–0.87]; Antibiotikaverbrauch RR 0.18 [95% KI 0.13–0.25].)
  8. Karsch-Völk M, Barrett B, Kiefer D, Bauer R, Ardjomand-Woelkart K, Linde K. Echinacea for preventing and treating the common cold. Cochrane Database Syst Rev. 2014;(2):CD000530. DOI: 10.1002/14651858.CD000530.pub3. (24 doppelblinde RCTs, n=4'631; Heterogenität gross, schwache Hinweise auf Effekt bei E. purpurea aerial parts.)
  9. Fischer J, Dethlefsen U. Efficacy of cineole in patients suffering from acute bronchitis: a placebo-controlled double-blind trial. Cough. 2013;9(1):25. DOI: 10.1186/1745-9974-9-25.
  10. Kehrl W, Sonnemann U, Dethlefsen U. Therapy for acute nonpurulent rhinosinusitis with cineole: results of a double-blind, randomized, placebo-controlled trial. Laryngoscope. 2004;114(4):738–742.
  11. Worth H, Schacher C, Dethlefsen U. Concomitant therapy with cineole (eucalyptole) reduces exacerbations in COPD: a placebo-controlled double-blind trial. Respir Res. 2009;10:69.
  12. Schweizerisches Heilmittelinstitut Swissmedic. Liste der zugelassenen Arzneimittel mit Abgabekategorien. Bern: Swissmedic; laufend aktualisiert. Ergänzend: Bundesamt für Gesundheit (BAG). Spezialitätenliste (SL): EchinaMed Tabletten und EchinaMed Halsschmerzspray (A. Vogel) sind kassenzulässig.
  13. Schweizerische Gesellschaft für Infektiologie (SSI). Antibiotika-Richtlinien. Verfügbar unter: ssi.guidelines.ch. Ergänzend: Berner Institut für Hausarztmedizin (BIHAM). Entscheidungshilfen zur partizipativen Antibiotika-Entscheidungsfindung in der hausärztlichen Praxis.
  14. Kollegium für Hausarztmedizin (KHM). ASAP – Antimicrobial Stewardship in Ambulatory care Platform. Lanciert 2023, finanziell unterstützt durch das BAG im Rahmen der StAR-Strategie.
  15. Schweizerischer Bundesrat. Einzelabgabe von Antibiotika. Bericht in Erfüllung der Motion 17.3942 Tornare; Vernehmlassungsentwurf bis Ende 2026 angekündigt; verbindliche Einzelabgabe für Apotheken, freiwillig für Arztpraxen. Bern: admin.ch; 2025.
  16. Deutsche Gesellschaft für Allgemeinmedizin und Familienmedizin (DEGAM). S3-Leitlinie Akuter und chronischer Husten. Berlin: DEGAM; aktuelle Version mit Phytotherapie-Empfehlung als evidenzbasierte symptomatische Therapie bei akuter Bronchitis.
  17. Cinatl J Jr, Wass MN, Michaelis M. Multiple mechanisms enable broad-spectrum activity of the Pelargonium sidoides root extract EPs 7630 against acute respiratory tract infections. Front Pharmacol. 2024;15:1455870. DOI: 10.3389/fphar.2024.1455870.
  18. Schoop R, Klein P, Suter A, Johnston SL. Echinacea in the prevention of induced rhinovirus colds: a meta-analysis. Clin Ther. 2006;28(2):174–183. (Eine der frühen Meta-Analysen, die statistisch signifikante präventive Effekte zeigt – mit der Limitierung des experimentellen Designs.)
  19. European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Echinacea purpurea (L.) Moench, radix. EMA/HMPC/424583/2016; 30. Mai 2017. (Well-established Use: Prävention und Therapie von Erkältungskrankheiten.)
  20. European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Echinacea purpurea (L.) Moench, herba recens. EMA/HMPC/48704/2014 Corr.; 24. November 2015. (Traditional Use.)
  21. Schürmann M, Oppel F, Shao S, Volland-Thurn V, Kaltschmidt C, Kaltschmidt B, Scholtz LU, Sudhoff H. Rhinosinusitis Treatment with Cineole: Patient-Reported Quality of Life Improvements from a Non-Interventional, Pharmacy-Based Survey. PMC10301941. (Real-World-Daten zur Cineol-Therapie bei Rhinosinusitis.) Ergänzend: Aktuelle systematische Übersicht zu 1,8-Cineol in respiratorischen Erkrankungen: Matl et al. Effects of Essential Oils in the Treatment of Acute Rhinosinusitis: A Systematic Review. Laryngoscope Investig Otolaryngol. 2025;10:e70189.
  22. Kemmerich B. Evaluation of efficacy and tolerability of a fixed combination of dry extracts of thyme herb and ivy leaves in adults with acute bronchitis. A prospective, double-blind, placebo-controlled, multicentre clinical trial. Arzneimittelforschung (Drug Res). 2007;57(9):607–615. (n=361; signifikante BSS-Reduktion gegenüber Placebo.)
  23. Kruttschnitt E, Wegener T, Zahner C, Henatsch D. Assessment of the Efficacy and Safety of Ivy Leaf (Hedera helix) Cough Syrup Compared with Acetylcysteine in Adults and Children with Acute Bronchitis. Evid Based Complement Alternat Med. 2020;2020:1910656. (Schweizer Multizenterstudie, 25 Ärzt:innen, n=139.)
  24. Holzinger F, Chenot JF. Ivy leaf (Hedera helix) for acute upper respiratory tract infections: an updated systematic review. Eur J Clin Pharmacol. 2021;77(10):1455–1466. DOI: 10.1007/s00228-021-03090-4.
  25. European Medicines Agency, HMPC. Community herbal monograph on Plantago lanceolata L., folium. EMA/HMPC/437858/2010 Corr.; 28. Januar 2014. (Traditional Use: Mund-/Rachenreizung, trockener Reizhusten.)
  26. European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Salvia officinalis L., folium. (Well-established Use, topisch.)
  27. Schapowal A, Berger D, Klein P, Suter A. Echinacea/sage or chlorhexidine/lidocaine for treating acute sore throats: a randomized double-blind trial. Eur J Med Res. 2009;14(9):406–412. (Multizentrische Schweizer Studie, n=154; vergleichbare Wirksamkeit von Salbei-Echinacea-Spray und Chlorhexidin-Lidocain bei akuter Pharyngitis.)
  28. Jawad M, Schoop R, Suter A, Klein P, Eccles R. Safety and Efficacy Profile of Echinacea purpurea to Prevent Common Cold Episodes: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Trial. Evid Based Complement Alternat Med. 2012;2012:841315. (n=755; präventiver Effekt mit Reduktion der Episodenzahl und Symptomdauer.)
  29. Eidgenössisches Departement des Innern (EDI). Krankenpflege-Leistungsverordnung (KLV), Art. 4b – Ärztliche Komplementärmedizin. Die Phytotherapie ist seit 2017 dauerhaft in der OKP-Pflicht. Bern: BAG; admin.ch.
  30. Teschke R, Frenzel C, Wolff A, Eickhoff A, Schulze J. Drug induced liver injury: accuracy of diagnosis in published reports. Ann Hepatol. 2014;13(2):248–255. (Differenzierte Auseinandersetzung mit den vereinzelt diskutierten hepatotoxischen Signalen von Pelargonium-Präparaten; methodische Kausalitätsprobleme in den Einzelfallberichten.)
  31. Schweizerisches Parlament. Revision des Bundesgesetzes über die Krankenversicherung (KVG), Artikel 25 und 26 – zweites Massnahmenpaket zur Kostendämpfung. Verabschiedung in der Schlussabstimmung am 21. März 2025; voraussichtliches Inkrafttreten 1. Januar 2027. Konkrete neue OKP-Leistungen für Apotheken: Impfen, Medikationsanalyse, Medikationsabgleich, Therapieoptimierung, Adhärenzförderung (myCare Start). pharmaSuisse Medienmitteilung 21.3.2025.
  32. Schweizerische Medizinische Gesellschaft für Phytotherapie SMGP. Pflanzliche Arzneimittel – Fachgesellschaft und Weiterbildung. Verfügbar unter: smgp-sspm.ch.
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Rosa Berg

Autorin/Autor bei Dispensio.

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