Zecche: una consulenza che punge nel segno

FSME, borreliosi e la relativa vaccinazione sono temi frequenti in officina. Questa guida spiega le differenze fra gli agenti patogeni, i dettagli della vaccinazione contro la FSME in farmacia e il corretto modo di procedere quando un cliente chiede aiuto per una zecca conficcata.

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Mario Punch · June 25, 2026 · 9 min read
Zecche: una consulenza che punge nel segno

Punti chiave

  • FSME (virus) e borreliosi (batterio) richiedono approcci consulenziali diversi; contro la FSME protegge solo la vaccinazione, contro la borreliosi la rimozione rapida della zecca.
  • La vaccinazione contro la FSME è raccomandata per quasi tutta la Svizzera e può essere eseguita nelle farmacie con la relativa autorizzazione.
  • In caso di puntura di zecca sono decisive la rimozione corretta (tirare dritto, non schiacciare) e la disinfezione.
  • Prestare attenzione a un arrossamento che si estende (eritema migrante) o a sintomi simil-influenzali e, in caso di sospetta borreliosi, far accertare dal medico.

Non appena le temperature salgono, le richieste si moltiplicano: «Sono stato nel bosco – devo vaccinarmi contro le zecche?», «Là c’è qualcosa, può toglierlo?», «Questo arrossamento è pericoloso?» Le zecche in Svizzera non sono da tempo più un tema marginale: la zecca dei boschi (Ixodes ricinus) è presente in tutto il Paese fino a circa 2000 metri sul livello del mare, preferibilmente nei boschi di latifoglie con fitto sottobosco.[4] L’officina ne è spesso il primo punto di contatto – a bassa soglia, senza appuntamento, e in molti luoghi ormai anche per la vaccinazione stessa.

Questa guida distingue i due agenti patogeni importanti, chiarisce la vaccinazione contro la FSME insieme alla domanda «si può vaccinare in farmacia?» e mostra passo dopo passo che cosa fare quando qualcuno si presenta al banco con una zecca conficcata.

Due agenti patogeni, due logiche di consulenza

In Svizzera le zecche trasmettono soprattutto due malattie – e l’errore consulenziale decisivo è metterle nello stesso calderone. La FSME (meningoencefalite verno-estiva) è un’infezione virale del sistema nervoso centrale contro cui non esiste alcun trattamento causale – protegge solo la vaccinazione.[3] La borreliosi di Lyme è un’infezione batterica (Borrelia burgdorferi) contro cui non esiste vaccinazione, ma una terapia antibiotica efficace.[6]

La differenza praticamente più importante riguarda il tempo di trasmissione – e ribalta un’ipotesi diffusa fra la clientela. Le borrelie si trovano nell’intestino della zecca e raggiungono il circolo umano per lo più solo dopo circa 12–24 ore; una rimozione rapida e corretta riduce quindi nettamente il rischio di borreliosi.[6] Il virus della FSME, invece, si trova nelle ghiandole salivari e viene trasmesso già entro pochi minuti dalla puntura – qui una rimozione rapida non protegge in modo affidabile.[1] Ne consegue il messaggio centrale: contro la borreliosi aiuta la rimozione rapida, contro la FSME solo la vaccinazione.

FSMEBorreliosi di Lyme
AgenteVirus (virus della FSME)Batterio (Borrelia burgdorferi)
Trasmissioneentro minuti tramite la salivaper lo più solo dopo 12–24 ore
Zecche infetteca. 0,5–5 %ca. 5–30 %, localmente fino al ~50 %
ProtezioneVaccinazionerimozione rapida, protezione dall’esposizione
Trattamentonessuno causale (solo sintomatico)Antibiotici (su prescrizione medica)
Diffusione CHtutta la Svizzera tranne il Ticinotutta la Svizzera, Ticino incluso

Epidemiologia svizzera: l’essenziale

La FSME è soggetta a dichiarazione; negli ultimi due decenni si sono ammalate ogni anno circa 50–400 persone (circa 380 casi nel 2022, 298 casi nel 2023), con l’UFSP che negli ultimi anni osserva un’incidenza crescente.[10] Se è vero che solo circa lo 0,5–5 % delle zecche porta il virus, il 5–15 % delle persone che si ammalano sviluppa una meningoencefalite che può lasciare danni permanenti o – raramente, soprattutto negli anziani – avere esito fatale.[9]

La borreliosi è la malattia associata alle zecche più frequente, ma non è soggetta a dichiarazione; a seconda della regione, il 5–30 % delle zecche è infetto da borrelie, in alcuni luoghi circa la metà.[11] Sul piano geografico, dall’inclusione del Cantone di Ginevra (2024), tutta la Svizzera a eccezione del Ticino è considerata area a rischio FSME; la borreliosi è presente in tutto il Paese, Ticino incluso.[2]

La vaccinazione contro la FSME: indicazione, vaccini, schema

L’UFSP raccomanda la vaccinazione contro la FSME a tutti gli adulti e i bambini dai 3 anni (fino al 2024: dai 6 anni) che abitano in un’area a rischio o vi soggiornano temporaneamente; in caso di elevata esposizione è possibile dal primo anno di vita.[2] In Svizzera sono omologati due vaccini inattivati: Encepur N / Encepur N Bambini e FSME-Immun CC / FSME-Immun 0,25 ml Junior; la somministrazione avviene preferibilmente per via intramuscolare nel braccio.[1]

Per l’immunizzazione di base sono necessarie tre dosi: dose 1 e 2 a distanza di 2–4 settimane (già dopo 14 giorni se si desidera una protezione più rapida), dose 3 al più presto cinque mesi dopo la seconda somministrazione. La vaccinazione completa offre una protezione di oltre il 95 % per almeno dieci anni; in seguito è raccomandato un richiamo ogni dieci anni.[3] Importante nel colloquio di consulenza: già le prime due dosi creano una protezione efficace ma limitata nel tempo – la terza dose è imprescindibile per l’effetto a lungo termine.

Si può vaccinare in farmacia?

In breve: sì – e la FSME ne è un esempio esemplare. Dalla revisione della legge sulle professioni mediche (2015) la competenza vaccinale dei farmacisti è ancorata nella legge; nel frattempo la vaccinazione in farmacia è possibile in ogni Cantone e circa due terzi delle farmacie vaccinano senza preannuncio e senza ricetta.[7] Poiché i vaccini contro la FSME sono vaccini inattivati, rientrano fra le vaccinazioni in farmacia più ampiamente consentite.

I dettagli sono però disciplinati dai Cantoni, e differiscono: alcuni Cantoni ammettono solo vaccini inattivati, altri anche vaccini vivi; in parte le farmacie possono eseguire solo vaccinazioni successive, mentre la prima vaccinazione deve avvenire dal medico.[12] Di regola vengono vaccinate persone sane dai 16 (in parte 18) anni.[7] Sul versante della farmacia sono richiesti l’attestato di capacità «FPH vaccinazione e prelievo di sangue» nonché un’autorizzazione cantonale; per farmaciste e farmacisti con diploma federale conseguito dal 2022 l’attestato è già compreso negli studi di base, ma l’autorizzazione cantonale resta necessaria.[7]

Aspetto dei costi – importante per gestire le aspettative al banco: se si vaccina in farmacia senza prescrizione medica, attualmente la clientela paga per lo più da sé; un rimborso tramite l’assicurazione di base presuppone oggi una prescrizione medica.[12] Con la revisione della LAMal decisa nel 2025, la fatturazione diretta delle vaccinazioni in farmacia senza prescrizione medica dovrebbe diventare possibile presumibilmente dal 2027.[7]

Poiché le regole cantonali cambiano, vale la pena consultare la panoramica costantemente aggiornata «Vaccinazioni consentite in farmacia per Cantone» di pharmaSuisse prima di comunicare un’offerta.[8]

Caso: paziente con zecca al banco

La rimozione di una zecca non è un intervento riservato al medico – qui l’officina può aiutare direttamente e con competenza oppure guidare la tecnica corretta. Decisivo è farlo con calma e correttamente e consigliare poi in modo pulito.

Rimuovere una zecca – passo dopo passo

  • 1. Strumento: utilizzare pinzetta, pinza o scheda per zecche. Afferrare la zecca il più vicino possibile alla pelle, all’altezza dell’apparato boccale, non sul corpo ingorgato.
  • 2. Tirare, non ruotare: estrarre lentamente e uniformemente, dritto. Non schiacciare il corpo, affinché saliva e contenuto intestinale non vengano spinti nella ferita.
  • 3. Nessun rimedio casalingo: né olio, né colla, né alcol, né calore – irritano la zecca e aumentano il rilascio di agenti patogeni.
  • 4. Disinfettare: disinfettare il punto della puntura dopo la rimozione.
  • 5. Documentare: annotare data e sede corporea (p. es. con una foto) – aiuta più tardi nella valutazione medica.
  • 6. Residui: se restano conficcate parti dell’apparato boccale, non scavare in modo aggressivo; di regola la pelle le espelle. In caso di infiammazione, far valutare dal medico.

Segue poi la consulenza vera e propria. Spiegate la fase di osservazione: nelle settimane successive tenere d’occhio il punto della puntura. Un piccolo arrossamento immediato, come dopo una puntura di zanzara, è innocuo. Occorre prestare attenzione se, da giorni a settimane dopo, compare un arrossamento anulare che si estende (eritema migrante) oppure insorgono disturbi simil-influenzali – allora è indicato un accertamento medico.[5]

Tre punti che ancorano il colloquio: primo, la rimozione rapida riduce il rischio di borreliosi, ma non lo esclude – e contro la FSME non protegge comunque. Secondo, una somministrazione preventiva di antibiotici non è indicata; l’officina non avvia antibiotici, bensì osserva e invia in presenza di sintomi. Terzo, in Svizzera una puntura di zecca è giuridicamente considerata un infortunio – rilevante per la copertura dei costi qualora si renda necessario un trattamento.[11]

Riconoscere la borreliosi – e inviare correttamente

La borreliosi decorre tipicamente per stadi. Nello stadio precoce localizzato (1–30 giorni dopo la puntura) si forma attorno al punto della puntura l’eritema migrante, per lo più con un diametro di almeno cinque centimetri.[5] Decisivo per la consulenza: questo sintomo cardine manca in circa la metà delle persone colpite – la sua assenza non esclude quindi un’infezione.[11]

Se non trattata, la malattia può passare a stadi successivi, con coinvolgimento del sistema nervoso, delle articolazioni o – più raramente – di cuore e occhi. Una terapia antibiotica dovrebbe iniziare il più rapidamente possibile in presenza di eritema migrante; prima è, migliore è la prognosi.[6] La prescrizione è medica – il ruolo dell’officina è prendere sul serio l’eritema migrante e i sintomi accompagnatori aspecifici e inviare tempestivamente.

Prospettiva: una vaccinazione contro la borreliosi finora non esiste, ma potrebbe avvicinarsi. Il candidato VLA15 (Valneva/Pfizer), diretto contro sei ceppi di borrelie, ha mostrato nello studio di fase 3 VALOR (risultati nel marzo 2026) un’efficacia protettiva del 73,2 % contro la borreliosi di Lyme; l’endpoint statistico primario è stato mancato di poco. I partner mantengono le domande di omologazione presso FDA ed EMA nel 2026, con un lancio sul mercato prospettato al più presto per la seconda metà del 2027.[13] Fino ad allora, protezione dall’esposizione e rimozione rapida restano gli unici mezzi contro la borreliosi.

Profilassi e quintessenza per il banco

Della protezione dall’esposizione fanno parte indumenti chiusi e chiari (sui quali le zecche si vedono meglio), repellenti (p. es. con DEET o icaridina) nonché l’ispezione sistematica del corpo dopo permanenze nel verde – con particolare attenzione a cavi poplitei, inguine, ascelle e attaccatura dei capelli. Per informazioni approfondite, zecken-stich.ch (campagna informativa ufficiale, sostenuta da pharmaSuisse) è un indirizzo affidabile per la clientela.[6]

Quintessenza della consulenza

1. Distinguete gli agenti. FSME (virus, vaccinazione) e borreliosi (batterio, antibiotici) seguono logiche diverse – incluso il tempo di trasmissione (minuti vs. ore).

2. La rimozione rapida conta – contro la borreliosi. Tirare correttamente, disinfettare, annotare la data. Contro la FSME protegge solo la vaccinazione.

3. Vaccinare è una prestazione officinale. La FSME, in quanto vaccino inattivato, è possibile in molti luoghi senza ricetta – chiarire prima regole cantonali e costi.

4. Prendere sul serio l’eritema migrante – anche quando manca. In presenza di arrossamento o sintomi simil-influenzali far accertare dal medico; nessun antibiotico dall’officina.

⚠ Far accertare dal medico in caso di …

  • arrossamento anulare che si estende (eritema migrante) – da giorni a settimane dopo la puntura
  • disturbi simil-influenzali, febbre, mal di testa o dolori articolari dopo una puntura
  • sintomi neurologici (paralisi, disturbi della sensibilità) o disturbi cardiaci
  • infiammazione al punto della puntura o residui di zecca con irritazione
  • incertezza in donne in gravidanza, bambini piccoli o persone immunodepresse
Riferimenti
  1. [1] BAG & EKIF: Empfehlungen zur Impfung gegen Frühsommer-Meningoenzephalitis (FSME). Richtlinien und Empfehlungen, Bern, Juli 2024 (Übertragung innert Minuten; zugelassene Impfstoffe; Applikation).
  2. [2] BAG & EKIF: Schweizerischer Impfplan 2025 (FSME-Risikogebiet: ganze Schweiz ausser Tessin; Empfehlung ab 3 Jahren).
  3. [3] infovac.ch: Zeckenenzephalitis (FSME) – die Krankheit und der Impfstoff (Impfschema, Schutzdauer >95 %, keine ursächliche FSME-Behandlung).
  4. [4] BAG: Frühsommer-Meningoenzephalitis (FSME) / Zecken – Krankheitsseiten (Verbreitung, Habitat, weitere Erreger).
  5. [5] BAG: FAQ – Zecken und durch Zecken übertragene Krankheitserreger (Borreliose-Stadien; Erythema migrans ≥ 5 cm).
  6. [6] zecken-stich.ch (pharmaSuisse-Partner): Borreliose behandeln; Zecke entfernen (Übertragung 12–24 h; Antibiotika bei Wanderröte).
  7. [7] pharmaSuisse: Impfen und Impfberatung; Fakten und Zahlen 2025 (Impfen in allen Kantonen, FPH-Ausweis, ~2/3 ohne Rezept, KVG-Revision 2027).
  8. [8] pharmaSuisse: Erlaubte Impfungen in der Apotheke nach Kantonen (laufend aktualisierte Übersicht).
  9. [9] Tages-Anzeiger / Valneva: Borreliose-Impfstoff VLA15 in Phase 3 (2025); FSME-Prävalenz in Zecken 0,5–5 %, 5–15 % schwere Verläufe.
  10. [10] swissinfo / BAG: FSME-Fallzahlen Schweiz (2022: 380; 2023: 298 gemeldete Fälle).
  11. [11] Beobachter: Zecken entfernen – Fakten (Borrelien-Durchseuchung 5–30 %, lokal ~50 %; Zeckenstich gilt rechtlich als Unfall; Erythema migrans fehlt bei ~50 %).
  12. [12] Pharmazeutische Zeitung (2026): Schweiz – Impfen in der Apotheke (kantonale Unterschiede Tot-/Lebendimpfstoff, Erst- vs. Folgeimpfung, OKP-Vergütung/Verordnung).
  13. [13] Pfizer & Valneva (Mitteilung März 2026): Phase-3-Studie VALOR zum Borreliose-Impfstoffkandidaten VLA15 – 73,2 % Wirksamkeit, primärer Endpunkt knapp verfehlt; Zulassungsanträge FDA/EMA für 2026 geplant, mögliche Markteinführung 2. Hälfte 2027.
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Mario Punch

Autorin/Autor bei Dispensio.

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